lunedì 16 aprile 2012

Amianto e fotovoltaico: 13 milioni di euro in Emilia-Romagna

Il bando regionale per finanziare 214 interventi nelle piccole e medie imprese


Tredici milioni di euro per coniugare il risanamento ambientale dei luoghi di lavoro con lo sviluppo delle energie rinnovabili. A tanto ammontano le risorse che la Regione Emilia-Romagna ha stanziato per sostenere il bando per incentivare la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di pannelli fotovoltaici nelle aziende dell’Emilia-Romagna.
Le domande arrivate sono state 286, di cui 214 quelle accolte perché in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità. Un successo che ha spinto l’Amministrazione regionale a integrare i 9 milioni inizialmente previsti con 4 milioni di risorse aggiuntive per riuscire a sostenere tutte le imprese meritevoli dei finanziamenti previsti nel bando. Considerando il coinvestimento previsto da parte delle imprese, verranno in questo modo movimentate complessivamente risorse per oltre 87 milioni di euro, con importanti risultati sul fronte della salute e dell’ambiente. L’intervento, infatti, permetterà di liberare dall’amianto coperture pari a quasi 209 mila metri quadrati di tetti e coperture e di installare oltre 23 mila KW di energia “pulita”, con un risparmio di emissioni climalteranti pari a oltre 6 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) su un totale di oltre 44 mila consumate prima di realizzare l’intervento.


Lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’efficientamento e il risparmio energetico, la promozione della green economy e in particolare delle filiere delle tecnologie energetiche, sono tra gli obiettivi di fondo delle politiche industriali e ambientali della Regione Emilia-Romagna, anche in linea con le previsioni del pacchetto clima-energia della UE “20-20-20” previsto per il 2020 (-20% di emissione di gas serra da fonte fossile, -20% nel consumo di energia, + 20% di energia da fonti rinnovabili). Con questo intervento in particolare, la Regione non solo fa un altro passo nella direzione delle energie rinnovabili, ma lo fa facendo una chiara scelta a favore dei piccoli impianti destinati prevalentemente all’autoconsumo e collocati in modo tale da contenere al massimo il consumo di suolo, specialmente quello destinato all’agricoltura. Una scelta quest’ultima che ha anticipato la recente decisione del Governo di eliminare gli incentivi previsti per il fotovoltaico installato al suolo.

Per quanto riguarda la rimozione dell’amianto dai luoghi di lavoro, dal 2004 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato e assegnato con precedenti bandi circa 13 milioni di euro per promuovere e sostenere 334 interventi di rimozione di questo inquinante negli stabilimenti industriali. L’esperienza di cui oggi si presentano i risultati è nuova rispetto alle precedenti in quanto si è inteso coniugare il risanamento dell’ambiente di lavoro attraverso la rimozione dell’amianto con un ulteriore effetto positivo in termini di minori emissione di gas climalteranti, grazie al fotovoltaico ed al miglioramento dell’efficienza energetica.

Il bando finanzia la rimozione e lo smaltimento delle coperture di amianto e la successiva installazione di pannelli fotovoltaici come interventi principali e vincolanti. Prevista anche la possibilità di affiancare opere per coibentare gli stabilimenti così da ridurre la dispersione energetica. Un’opportunità quest’ultima di cui hanno scelto di avvalersi 160 aziende su 214. Per la rimozione dell’amianto il contributo complessivo regionale sfiora i 3 milioni di euro (movimentando risorse per oltre 7 milioni e 100 mila euro). Per l’installazione del fotovoltaico le risorse regionali sono pari a circa 6 milioni 500 mila euro (l’investimento totale supererà i 71 milioni 300 mila euro), mentre per la coibentazione sono previsti contributi per oltre 3 milioni 500 mila euro (oltre 8 milioni 600 mila euro l’investimento).

Fonte: Regione Emilia-Romagna